La spalla dolorosa è una condizione che interessa un numero elevatissimo di persone, il più delle volte in seguito a patologie che portano ad una degenerazione cronica dell’articolazione, come nel caso dell’artrosi.


I sintomi principali dell’artrosi sono:

dolori continui con puntate cicliche di aggravamento e spesso dolori notturni

grave limitazione dei movimenti che impedisce anche i gesti semplici della vita quotidiana



Se i trattamenti non chirurgici come i farmaci e le modifiche dell'attività non sono più utili per alleviare il dolore, potrebbe prendere in considerazione un intervento di sostituzione dell'articolazione della spalla con un’articolazione artificiale.


Il tipo di protesi utilizzata dipenderà dal tipo di patologia e dalle caratteristiche del Suo quadro clinico:


1.  Emiartroplastica o protesi cefalica, in cui è sostituita la sola testa dell’omero.

In questo caso la parte emisferica dell’omero viene sostituita con una componente metallica emisferica. Condizione essenziale per impiantare questo tipo i protesi, è l’integrità della cuffia dei rotatori. L’assenza dei tendini della cuffia dei rotatori porterebbe inevitabilmente alla risalita della testa omerale con conseguente fallimento dell’impianto.

 

2.  Protesi totale anatomica costituita da una testa omerale metallica come nell’intervento di emiartroplastica, ma in questo caso è sostituita anche la componente glenoidea perché quest’ultima presenta segni di artrosi. Condizione essenziale per la sua sopravvivenza è comunque l’integrità dei tendini della cuffia dei rotatori.


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3.  Protesi totale inversa.

Tale impianto porta questo nome perché le geometrie sono invertite rispetto all’articolazione naturale: alla scapola viene fissata una componente semisferica, mentre la superficie concava si trova sul versante dell’omero al posto della testa. Questo sistema permette il recupero della motilità della spalla nei casi in cui la funzione della cuffia dei rotatori è compromessa per una lesione massiva irreparabile. In queste situazioni gli altri tipi di protesi non permetterebbero un recupero soddisfacente. Per la funzionalità della protesi inversa però condizione indispensabile è che il deltoide sia efficiente.


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4.  Infine esiste un tipo di protesi che da un punto di vista morfologico rientra nelle emiartroplastiche in quanto viene sostituita solo la componente omerale, ma funzionalmente è utilizzata nelle rotture massive di cuffia dei rotatori quando non sia possibile impiantare una protesi inversa o in caso di fallimento di altri sistemi protesici. Tale componente protesica comprende una testa sferica chiamata CTA (cuff tear arthropathy), che presenta una estensione supero laterale, la quale consente di articolarsi con la superficie inferiore dell’acromion.


Se ha appena iniziato a esplorare le opzioni di trattamento o hai già deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico di sostituzione dell'articolazione della spalla, questo opuscolo la aiuterà a capire di più su questa procedura.






QUANDO FARE L’INTERVENTO?

Il momento migliore per fare l’intervento è in rapporto al quadro di artrosi conclamata o lesione completa dei tendini della cuffia dei rotatori, alle condizioni di salute sottostanti ed alle esigenze del paziente. Ritardi eccessivi tuttavia, possono aggravare il quadro articolare, provocando un’eccessiva erosione e perdita di osso e un’alterazione anche della componente muscolare, rendendo la ricostruzione più difficile sia per il chirurgo e per l'individuo.




QUALI ESAMI SERVONO PER LA DIAGNOSI?

L’esame clinico da parte di uno Specialista Ortopedico è fondamentale per fare diagnosi e dare la corretta indicazione al trattamento.

Una radiografia della spalla deve essere sempre eseguita, (con proiezioni standard e proiezioni aggiuntive se necessario o con esami radiografici della spalla controlaterale).

Spesso viene richiesto anche un esame TC (tomografia computerizzata) che permette al chirurgo una corretta pianificazione dell’intervento chirurgico.

Esami aggiuntivi come ecografia o Risonanza Magnetica, se utili verranno richiesti dallo Specialista stesso durante la visita.

 

Tutti gli esami eseguiti devo essere portati ad ogni visita e anche il giorno dell’intervento.


Questi esami serviranno al chirurgo per pianificare al meglio l’intervento. Grazie all’utilizzo di software di ultima generazione infatti, è possibile ricostruire l’anatomia del paziente e posizionare l’impianto protesico come un “abito su misura” anche nei casi più difficili.



PREPARARSI ALL’INTERVENTO

I principali obiettivi che deve raggiungere la protesi della spalla sono l’eliminazione del dolore ed il ripristino di un’ampiezza dei movimenti funzionale con tutte le normali attività quotidiane.

Per raggiungere un buon risultato concorrono numerosi fattori, non solo dipendenti dal chirurgo ma anche da Lei.

Infatti, una corretta preparazione delle fasi pre-operatorie è dimostrato che riduca le possibili complicanze, riduca i tempi di ricovero post-operatorio e garantisca un recupero più rapido.


Fisioterapia pre-operatoria: Prima dell’intervento Le potrebbe essere richiesto di fare fisioterapia. Iniziare un percorso fisioterapico pre-operatorio ha il beneficio di rendere l’articolazione più elastica, meno rigida e meno dolente in previsione dell’intervento, nonché velocizza il percorso fisioterapico post-operatorio.


Corretta Igiene personale: per ridurre il rischio di infezioni è fondamentale una corretta igiene personale (sia preoperatoria che postoperatoria). Nello specifico, sarebbe raccomandabile la sera prima dell’intervento una doccia con soluzione disinfettante a base di clorexidina.


Terapie farmacologiche, Dieta e Abitudini di vita: Ridurre drasticamente o cessare fumo e alcol, migliora la qualità del microcircolo e riduce le complicanze di tipo infettivo e di ritardo di guarigione dei tessuti.

Il calo ponderale ed il controllo del peso corporeo è altresì molto importante per le stesse motivazioni.

Col Suo Medico di Medicina Generale controlli che le abituali terapie farmacologiche domiciliari siano rispettate e adeguate, che i valori ematici siano in range così come i valori pressori e l’attività di malattia nelle condizioni croniche sia più bassa possibile.



Valutazioni Specialistiche: Se decide di sottoporsi a un intervento chirurgico di sostituzione della spalla, il Suo chirurgo ortopedico potrebbe chiederLe di programmare un esame completo con il Suo medico di famiglia diverse settimane prima dell'intervento. Molti pazienti con condizioni mediche croniche, come le malattie cardiache, devono anche essere valutati da uno specialista, un cardiologo, prima dell'intervento.


Preparare la casa: Apportare semplici modifiche a casa prima dell'intervento chirurgico può semplificare il periodo di recupero.

Per le prime settimane dopo l'intervento, sarà difficile raggiungere scaffali e armadi alti. Prima dell'intervento, si assicuri di passare attraverso la Sua casa e di posizionare gli oggetti di cui potrebbe aver bisogno in seguito, sugli scaffali bassi.

Quando torna a casa dall'ospedale, avrà bisogno di aiuto per alcune settimane con alcune attività quotidiane come vestirsi, fare il bagno, cucinare e fare il bucato. Se non avrà alcun supporto a casa subito dopo l'intervento, potrebbe aver bisogno di un breve soggiorno in una struttura di riabilitazione fino a quando non sarà più indipendente.